mylatexPermettete che mi presenti: mi chiamo Altex, per lo meno questo è, da tanti anni, il nickname al quale sono affezionato e che racchiude in sé il motivo perché oggi sono qui, a scrivere di me, su questo appassionante sito. Altex è l’anagramma di Latex, quello splendido materiale sconosciuto a molti, ma amato da tanti, che ti veste come una seconda pelle.
La mia passione è nata tardi, purtroppo, ed è partita da una delusione; il mio sogno era di vedere la mia compagna inguainata in un vestito o in una catsuit lucente e liscia di latex.

Ho provato per anni a convincerla senza riuscirci e alla fine, sconfitto, mi sono detto: visto che mi piace così tanto il contato con questo materiale, perché non indossarlo io? E’ stata la svolta che ha cambiato la mia vita.

Questo accadeva oltre dieci anni fa.

E oggi?  Oggi sto cercando di recuperare il tempo perduto godendomi ogni occasione possibile per indossare questo materiale, ma non solo.  Il latex è stupendo ma difficile da gestire: costo, manutenzione, pulizia, … ma offre sensazioni uniche.  Altri materiali tipo PVC, Lycra o pelle sono pure eccitanti da vedere, ma non danno le stesse emozioni a indossarli.   A volte però mi capita di scegliere la praticità dei materiali alternativi all’unicità del latex, per pigrizia fondamentalmente.

Morale: sono stato etichettato come “feticista del travestimento” da un esperto psicologo che studia l’ambiente fetish, e mi riconosco in pieno in questa definizione.

Cosa faccio?  Piacendomi il travestimento non mi limito a travestirmi da altri personaggi di sesso maschile, troppo noioso. Meglio allargare i propri orizzonti e sfruttare anche le mille possibilità che offre il mondo femminile. Il risultato è che mi diverto ad abbinare capi di abbigliamento e accessori sia fetish che non, per creare improbabili look che indosso a feste o in privato. Mi piace poi documentare i risultati ottenuti con fotografie, essendo la fotografia anche uno dei miei hobby preferiti.  Una precisazione: il termine fetish ha mille sfaccettature, il fetish a cui faccio riferimento è quello legato principalmente ai materiali e alle sensazioni che donano ai nostri sensi: olfatto, tatto, vista, udito (per il gusto ammetto di non aver mai mangiato un pezzo di gomma). Ognuno di noi ha giustamente dei feticci propri, per me è principalmente il latex. 

Quali feste? in Italia ci sono moltissime feste, ma praticamente nessuna o quasi a tema fetish.  L’argomento latex viaggia quindi, suo malgrado, a rimorchio delle feste BDSM, perché feste prettamente fetish in Italia sarebbero semideserte.  La situazione attuale in Italia infatti non vede una grande platea di fruitori del latex, sicuramente per una questione economica, ma anche per la timidezza della gente a uscire allo scoperto.  Molto spesso infatti questa passione viene vissuta esclusivamente all’interno delle mura domestiche, e spesso di nascosto da compagni, mogli o mariti.   Mi sento di consigliare, a chi si riconosce in questa categoria, di farsi forza e di manifestare la propria passione a chi sta vicino, potrebbero esserci anche sorprese positive!  In fin dei conti non si fa nulla di male, e poterlo fare alla luce del sole è molto più appagante che farlo da cospiratori; lo dico per esperienza personale.  All’estero è diverso, sono molto più trasgressivi di noi, e per la gioia degli amanti del genere vengono organizzate non solo feste, ma anche importanti manifestazioni e spettacolari weekend in varie città del mondo, da trascorrere rigorosamente in “total latex”. Parteciparvi è il mio prossimo obiettivo, magari con qualche nuovo amico.  Una considerazione che mi sta a cuore: sarà stata magari fortuna, ma le persone che ho conosciuto in questi anni in questo ambiente sono tutte fantastiche: nessuno giudica gli altri per come è o per quello che fa; ognuno è libero di essere quello che nella vita quotidiana non può essere, ma che vorrebbe essere. Questo è anche il bello di questo mondo parallelo.

E nel tempo libero? In quei pochi momenti liberi che ho mi diletto a scrivere: ho pubblicato un primo romanzo: “Come Nulla Fosse”, di genere erotico/fetish ovviamente, e la continuazione della storia è già in cantiere.  Scrivere ti fa entrare nella dimensione del tuo racconto e te lo fa vivere come fossi tu il protagonista. E lì tutto è possibile! 

Il futuro? Non so cosa mi riserverà ma posso dire che soffro della sindrome di “Peter Pan”, per cui sento la necessità assoluta di divertirmi, di vivere.  C’è però una cosa in particolare che mi piacerebbe fare: poter trasmettere il mio entusiasmo per il fetish attraverso i Media (radio, TV) e trovare una via per presentarlo a tutti e parlarne.  Rispetto a molte altre nazioni, noi in Italia siamo ancora molto indietro in questo senso, ma con i nostri tempi, alla fine ci arriveremo anche noi.  Essere qui a scriverne oggi è già un successo per me, un primo passo e, fortunatamente, so di non essere il solo a condividere questo sogno di divulgazione.  Ci sono già diversi e autorevoli rappresentanti italiani del mondo latex che hanno fatto molto per pubblicizzarlo e che spero continuino nella loro missione; magari unendo le forze si potrà fare di più, senza però far perdere quel senso di trasgressione che è il valore aggiunto di questo mondo.

A proposito di sogni, ne ho due: mi piacerebbe moltissimo gestire un luogo dove potersi incontrare in amicizia fra appassionati. Non una festa, ma un posto sempre aperto, per scambiarsi consigli, costruire accessori, provare abiti, fotografarsi, tutto all’insegna del fetish e del latex in particolare. Adoro intrattenermi con persone che condividono le mie passioni, soprattutto con chi è alle prime armi per poterli aiutare nel far crescere la loro anima fetish.

Inoltre, vorrei girare un film tratto dal mio libro, e questo perché è meglio sognare in grande che non sognare affatto! 

A volte mi domando dove trovo il tempo per vivere questa seconda vita, avendo una famiglia, un lavoro, una vita normale, ma quando qualcosa ti appassiona veramente, il tempo alla fine lo si trova sempre.

Questo in sintesi sono io, ma credo che alcune mie immagini raccontino di me più delle parole. Chissà che non ci si ritrovi a breve, sempre da queste parti, per approfondire qualche argomento legato al mondo del latex.

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