Libertine e Libertini #1

th 0004Atmosfere inglesi
Fermati. Accomodati su questo divano e guarda con calma e serenità questi scatti fotografici inglesi. Essi vanno centellinati e degustati come un buon whisky torbato; se li assaporerai da buon degustatore quale sei, non solo avvertirai quell’aria austera e solenne che si respira nei lunghi corridoi dei collegi vittoriani o delle scuole private georgiane sparse per le lussureggianti contee, immerse nei parchi dalle essenze secolari e dagli arbusti ottimi per le fresche verberazioni.

Imbocca il vialetto di ghiaia fina, quello che costeggia tortuoso il canale che attraversa il parco, ecco, proprio in fianco al grande e maestoso faggio. Non entrare nel palazzo, cammina rasente il muro, percorri una cinquantina di passi, se sarai fortunato troverai una grande finestra socchiusa. Guarda a destra, a fianco del pesante uscio laccato di verde con la maniglia dorata rilucente: vedi la rastrelliera di mogano con quella serie di piccoli ganci d'ottone?

Vimini, midollino, pero, nocciolo… quante belle bacchette flessibili, che varietà incredibile di misure ed essenze! E le verghe, poi...
A che serve l'inginocchiatoio di raso porpora?
Come? Ti piacerebbe assistere a qualche severa punizione? Un vergognoso castigo?
Senti, questo credo sia impossibile, mi spiace. Ma se tenderai l’orecchio o, meglio ancora, avrai l’opportunità di “sbirciare” attraverso il pesante uscio del Preside, udirai i gemiti sommessi ed ovattati provocati dalla flessibile bacchetta di rattan quando cade sulle rotondità velate da impalpabili mutandine di cotone dal cui colore comprenderai la scuola di appartenenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

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