NKN3388Durante gli ultimi anni, soprattutto in Occidente e in Italia come altrove, si è vista una sorta di guerra santa tra puristi del bondage, portatori di una filosofia semiascetica delle corde, e gli altri, brutti-sporchi-ecattivi, che ritenevano le corde parte integrante del sadomaso e la costrizione parte integrante delle dinamiche D/s.

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shibari kinbakuEsiste una differenza tra lo "shibari" e il "kinbaku"?
Abbiamo sentito dire, nell'ordine:
1) shibari legatura erotica, kinbaku legatura stretta, dolorosa;
2) shibari legatura in generale kinbaku legatura erotica;
3) shibari legatura dolce, kinbaku legatura violenta.

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mr falkoViste da Das Falke. Abbiamo letto su FL un intervento molto moltissimo tanto carino sulle performance di shibari/kinbaku. Naturalmente era in inglese e, naturalmente, abbiamo dovuto (!!) tradurlo (con il permesso dell'autore) in italiano. Un po' di lavoro serale ma ora è qui, bello pronto e tutto da gustare. Perché non si finisce mai d'imparare :-)

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Akechi Denki (明智伝鬼), Sep 11, 1940 — July 17, 2005
July 16th, 2011

Il [post] seguente è un’intervista con Akechi Denki. L’intervista fu condotta da Osada Steve nel luglio del 2005, due settimane prima della morte del Maestro. L’intervista fu pubblicata nella rivista SM Sniper (ora cessata), nella rivista Fetish Japan (la pubblicazione dello stesso Osada Steve) così come in un certo numero di media esteri.

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TokyoBound  Akechi Denki Interview – 1997 — 明智伝鬼

Akechi Denki Interview - 1997 - 明智伝鬼

La prima rivista specializzata [in Giappone] in SM e hentai (perversioni) fu la rispettatissima Kitan Club che iniziò le pubblicazioni nel 1948. Il suo Editore di "lungo corso" fu il leggendario Minomura Ko che contribuì in diversi modi a questa speciale pubblicazione. Insieme a lui molte persone - alcune famose e altre no - possono essere indicate come la prima generazione del SM giapponese del dopoguerra. 

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 (Postato originariamente su Gabbia - Novembre 2012)

Qualche sera fa mi è capitato di andare con un’amica in un club privée. Ovviamente – e come sempre – eravamo forniti di corde e fruste e frustini. Era la nostra “prima volta” in quel club e non sapevamo neanche se avremmo potuto tirar fuori l’attrezzatura e divertirci a “modo nostro” o se invece avremmo potuto solo scambiare qualche chiacchiera con proprietari e frequentatori, conoscere qualche persona reale fuori dall’onnipresente rete e, magari, iniziare un qualche dialogo interessante con persone in carne ed ossa.

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