Dal blog di Amaya Grace

Ripetere un gesto, un'azione, è rassicurante...Viene meno la tensione della prima volta, il non sapere quale sia il miglior modo di agire..

Ci si sente sicuri, o così dovrebbe essere.

Sono di nuovo qui, al Nautilus. L'occasione è diversa: Bondage party stavolta.
Non sono sola: il mio accompagnatore si aspetta che io lo introduca, mentre io mi chiedo se qualcuno si ricorderà di me..
Un abbraccio ed un sorriso mi accolgono, poi un altro.. Sono tornata.

Faccio strada io, questa volta,  conosco il locale, mi sento spavalda e sono già felice..
Volti conosciuti, sorrisi e cibo.. Ci accomodiamo sui divanetti e le chiacchiere virano presto verso l'argomento che mi è caro: la scuola.. 
Il tempo passa veloce.
Mi allontano per qualche minuto e - di lato alla pista - vedo un ragazzo.
Me l'hanno già presentato, ho letto di lui su Gabbia, sono felice di poter scambiare qualche parola..
Gli parlo di me, gli confido i miei pensieri, sento di poterlo fare. Scopro molto di lui, della sua visione della vita.. 
Talmente piacevole è la discussione che perdo ogni nozione del tempo che passa. 
Altri amici ci raggiungono.
Volti noti e meno noti cominciano ad affollare la sala: vado a cambiarmi.
"Non c'è obbligo di dress code", mi ricordano..
Lo so, ma ho bisogno di entrare a far parte del tutto, e questi abiti non sono adatti.
C'è chi prepara la pista , controlla ogni struttura, verifica che tutto sia pronto e sicuro..
Il trapezio, le americane, gli anelli per le sospensioni.. Ogni cosa viene controllata da chi ne farà uso. Sopra tutti, lo sguardo vigile dello staff. Parliamo di sicurezza, nulla va lasciato al caso..


Come preavvisato il coordinatore del cKC ci invita:
"Voi siete interessati a fare un po'di formazione?"
E me lo chiedi? Sono già lì...
Un'ora, che poi si protrarrà, tutta per noi, per essere introdotti al mondo degli abbracci di corde..

Abbracci, si, perché prima che costretti ci si sente avvolti, abbracci che possono diventare pericolosi, se non si seguono le regole..
È su questo che il nostro istruttore insiste a lungo, ci avverte, ci ricorda in che modo possiamo evitare che ci siano problemi.
E per quegli eventi che non sono sotto il nostro controllo? Non so, la bunny che sviene?
Come intervenire in caso di necessità, cosa fare e cosa invece evitare..
L'atmosfera è scherzosa, ma i discorsi sono seri. 
Improvvisare, in questo campo, è inconcepibile..

Corde.

Saggiamo la consistenza delle diverse tipologie, le sentiamo sulla pelle, le facciamo nostre..
Impariamo a fare qualche legatura, un polso, due polsi insieme..
Prestiamo le nostre braccia, il nostro corpo a chi ha bisogno di esercitarsi. Del resto, non è questo lo scopo? Condividere per imparare tutti?
Altri rigger si uniscono a noi dispensando consigli, svelando trucchetti, dettagli che fanno la differenza.
La mia prima legatura di un polso mi da grande soddisfazione, sui due invece ho da esercitarmi un po '..
Me ne ricorderò nei giorni seguenti quando, legando un camion dei pompieri, mi verrà il desiderio di riprovare e la giraffa di peluche si troverà con due polsi uniti e legati, appesa ad un chiodo..
Rido da sola, pensandoci, ma quando ti avvicini alla tua più intima natura, diventa naturale portarla in ogni momento della tua vita, tanto da dover prestare attenzione per non aver problemi.
Torniamo dalla nostra lezione desiderosi di saperne di più..

Sulla pista, intanto, tutto prende forma.. Un giovane rigger e la sua modella, belli nella loro complessa semplicità, ci invitano a far parte del loro mondo per alcuni minuti.
Ci accostiamo in punta di piedi, per non turbare l'armonia che riescono a trasmettere...
Accanto a noi corde, corde ovunque.. si fa fatica a trovare un posto per accomodarsi, tale la quantità di corde pronte all'uso..
Nel guardarle faccio un salto indietro nel tempo: ho freddo, improvvisamente, vorrei un abbraccio anch'io..
Mi sale spontaneo alla bocca un complimento ad una splendida schiava, che si inginocchia per ringraziarmi.
La carezza che vorrei farle resta sospesa tra noi due, ma rimedierò..
Osservo rigger e bunny, padroni e schiave, vedo le diverse modalità di approccio.
Leggo sofferenza, ed estasi, energia e delicatezza, severità e dolcezza.. 
Vedo rigger che , dopo aver slegato la bunny, dopo un fugace abbraccio,  la affidano alle cure di altri, vedo padroni che tengono le schiave accanto a sé, a lungo..
Vedo bunny e schiave, sguardi profondi ed occhi splendenti: sono tutte diverse, eppure tutte uguali.. Sono accomunate dallo stesso desiderio non espresso: quando ancora?


Ferma su quel divanetto , con gli occhi, la mente ed il cuore pieni di bellezza, so che non vorrei essere in nessun altro posto..