Per alcuni anni in Occidente, e in Italia come altrove, si è combattuta una sorta di guerra santa tra puristi del bondage, portatori di una filosofia semiascetica delle corde, e gli altri, brutti-sporchi-cattivi, che ritenevano le corde parte integrante del sadomaso e la costrizione parte integrante delle dinamiche D/s.


Akechi Denki (明智伝鬼), Sep 11, 1940 — July 17, 2005
July 16th, 2011

Il [post] seguente è un’intervista con Akechi Denki. L’intervista fu condotta da Osada Steve nel luglio del 2005, due settimane prima della morte del Maestro. L’intervista fu pubblicata nella rivista SM Sniper (ora cessata), nella rivista Fetish Japan (la pubblicazione dello stesso Osada Steve) così come in un certo numero di media esteri.

Di cosa stiamo parlando?

Il Bondage Party è una festa organizzata dal cKC di Milano e dall'Associazione Mondovì che si tiene con frequenza mensile nei locali del Nautilus Club, via Mondovì, 7. A questa festa sono ammesse tutte le persone interessate al bondage con le corde (rope bondage) a qualsiasi livello di conoscenza ed esperienza, senza particolari restizioni su stile, modalità di legature, ruoli o vissuti.

By Maurizio Salinas

Molti di voi mi conoscono come rigger, molti come coordinatore del cKC (sempre protempore e in attesa di pensionamento), molti come organizzatore (o co-organizzatore) di eventi s/m o frustaiolo. Pochi come autore e pochissimi (forse neanche si contano sulle punte delle dita della mano destra) come fotografo.

In realtà la fotografia è stata sempre un'accessorio del mio lavoro (sì, ho anche un lavoro, credeteci) e, in particolare, la fotografia naturalistica e scientifica, tecnica e documentaristica è stata sempre una parte irrinunciabile della mia attività professionale. Tanto legata al mio lavoro da non rendermi neanche conto che, a conti fatti, in 30 e rotti anni di carriera ho forse scattato (e pubblicato in varie occasioni e situazioni) più foto di quante non se ne riesca a contare senza perderci una giornata intera.

Ora che, per vari motivi a molti noti e ad altri no, ho dovuto "rallentare" sul lavoro professionale la fotografia è diventata lo strumento per raccontare storie nel mondo del bondage e per arricchire, sostenere, creare un saggio sul punto focale dal quale tutto quello che si fa nel fetish/kinky adesso è partito: i bizzarri (sì, le z in italiano sono due , lo so) anni '50.